lunedì 20 giugno 2016

Syrah Valle d'Aosta - Coteau la Tour - 2013 - Les Cretes


Degustazione del 18 giugno 2016 con la big family

  1. GUSTO: 7
    certamente un buon Syrah! Un colore rubino, profumi di frutta rossa e spezie (tipici del vitigno) ed un gusto equilibrato e rotondo. Chi conosce i vini della Valle d'Aosta, sa che non è affatto banale trovare tali caratteristiche nei rossi di montagna, spesso davvero difficili da affrontare! Anche la pietanza ha poi aiutato ad esaltarne il gusto, essendoci concessi una selezione di salumi e formaggi valdostani top! Come seconda bottiglia abbiamo assaggiato di nuovo il Valtellina Superiore Valgella 2001 di Balgera, vino completamente diverso e forse più elaborato ed elegante, ma il giovane Syrah si è difeso bene, soprattutto nei profumi.
  2. FAIRNESS: 8,5
    la cantina Les Cretes è senza dubbio la più importante (e la più grande) della VdA. Ciò non toglie che, per le ragioni intrinsecamente legate alla conformazione della piccola regione alpina, è una realtà piccola (20ha), con una gestione pressochè aziendale, e con un'attenzione particolare al territorio, inteso sia come tutela del paesaggio, che come riscoperta e preservazione dei vitigni autoctoni o storicamente coltivati. La bottiglia in oggetto, peraltro, proviene dalle vigne poste proprio sotto la torre di guardia medievale del 1400, riportata nel logo dell'azienda. Un ultimo accenno merita l'avvenieristico "Rifugio del vino", suggestiva location da poco aperta per accogliere i visitatori. (Se avrò l'occasione di conoscere personalmente i proprietari, ci sono tutte le premesse perchè il voto alla fairness possa alzarsi ancora di più!)
  3. OCCASIONE: 8
    è raro riuscire ad incontrarsi con una certa tranquillità con i miei genitori, i miei 2 fratelli e le rispettive famiglie. Questo weekend in montagna è stato organizzato con largo anticipo e la cena del sabato sera ha rappresentato il momento clou!
  4. ACQUISTO: 7
    abbiamo acquistato la bottiglia appositamente per la cena presso quella che io chiamo la "gioielleria dei salumi" di Valtournenche, un negozio che vende solo i migliori salumi, formaggi, vini, birre e grappe della valle
  5. PREZZO: 6,5
    si sa che il rapporto qualità/prezzo dei vini valdostani è inevitabilmente poco vantaggioso, ma i 16,50€ pagati per la bottiglia non sono per nulla sprecati. E poi occorre riconoscere il difficilissimo lavoro di coltivare le vigne in montagna!
VOTO MEDIO: 7,4

mercoledì 8 giugno 2016

Valpolicella Ripasso - LaCengia - 2013 - Begali


Degustazione dell'8 giugno 2016 con Pax e Sere


  1. GUSTO: 8
    in due concetti definirei questo ripasso: "frutti rossi" ed "equilibrio". Il primo per la predominanza, sia negli aromi che nel gusto, dei frutti di bosco, che rendono il vino morbido, piacevole, con quel giusto mix di dolcezza e acidità tipico proprio di quel tipo di frutta. Ecco perchè mi ha colpito particolarmente anche l'equilibrio di questo vino, corposo, ma super bevibile; dolce, ma anche acido al punto giusto... Insomma, uno di quei vini che berresti a secchiate e di cui guardi la bottiglia dopo mezz'ora e pensi: "ma come... è già finito?!"
  2. FAIRNESS: 8
    abbiamo visitato l'Azienda Agricola Begali Lorenzo nel novembre 2014. Si tratta della tipica azienda a gestione familiare che apprezziamo particolarmente in questo blog. Grande qualità, attenzione alla tradizione, ma anche con un significativo apporto da parte delle nuove generazioni (il Tigiolo è un blend che merita assolutamente un assaggio!)
  3. OCCASIONE: 6,5
    niente di più che un piovoso mercoledì sera di inizio giugno, in cui mi sono trovato sullo stesso treno di Pax al ritorno dal lavoro e abbiamo improvvisato una cenetta da noi. Vale ci ha messo la sua solita arte culinaria con pollo al curry, patate insabbiate e insalata mista. E' così che, raccontando ai due prodi amici le avventure della grigliata di pesce di domenica scorsa (che si sono colpevolmente persi!), abbiamo deciso di farci almeno un piccolo... ripasso ;)
  4. ACQUISTO: 9
    la bottiglia, gentilmente offerta da Pax, è stata acquistata direttamente in cantina, previo assaggio con uno dei figli del titolare e previo accesso alla barricaia e anche alla suggestiva area di appassimento delle uve per fare l'amarone!
  5. PREZZO: 7
    in cantina abbiamo pagato una cifra tra i 10 e 12 euro, su internet si trova a poco meno di 14. Un prezzo ottimo per un prodotto al tempo stesso facilissimo da bere, ma mai banale e pieno di sfaccettature. Rispetto ad altre cantine a gestione familiare, o ai banchi di un supermercato, il prezzo sembra meno allettante, ma vi posso assicurare che ne vale assolutamente la pena!
VOTO MEDIO: 7,7

domenica 5 giugno 2016

SPECIAL EDITION - 1° compleanno di Francy e grigliata di pesce


19 adulti, 8 minori di 4 anni, uno (il mio Francy!) che festeggiava il primissimo genetliaco, occorso proprio ieri, 10 kg di pesce da grigliare, 10 bocce di vino di vino di qualità, 5 ore filate di un fresco sole, contro le pessime previsioni dei giorni precedenti...
Non servono molte altre parole per descrivere la giornata di oggi!
Era per me una novità assoluta la grigliata di pesce, ma è stato spettacolare condividere con tutti i miei compari l'avventura: uno ha portato gamberi e totani, un altro branzini direttamente dal mercato di Sanremo, un altro degli sgombri, un altro tartare di tonno e sarde sotto sale, poi ancora filetti di salmone, pagro, pesce persico, trota salmonata, coda pescatrice, sarago e pesce spatola...
Con tutto questo ben di Dio, il vino è stato un piacevole fil rouge!
Abbiamo iniziato con un rosè di Le Mojole, azienda della Valcalepio (BG) (colpevolmente escluso dalla foto...), come aperitivo, poi, con i primi pesci grigliati, un Verdicchio dei castelli di Jesi (marchigiano) di Garofoli, azienda assolutamente leader nella categoria, poi Alcamo bianco (siciliano) di Rapitalà, Friulano di La Tunella, Vermentino (ligure) di Terre di Luna, La Segreta di Planeta, Pecorino (abruzzese) Collefrisio, così fino all'esaurimento (o quasi...) del pesce!
Con il dolce (cheesecake ai kiwi), abbiamo aperto uno splendido Gewurztraminer alsaziano riserva di Pierre Sparr, ed una chicca, ossia un passito dell'isola di Lanzarote, La Geria.
Infine, per certificare degnamente il compleanno del mio Francy, ci siamo pazientemente degustati un nobile Barolo Bussia di Giacomo Fenocchio, del 2006.
Ovviamente non posso entrare nel merito dei 10 vini che ci siamo concessi, ma posso dire che sono rimasto piacevolmente colpito dal rosè di Le Mojole, azienda che pare non sbagliare un colpo; tutti hanno apprezzato molto anche il Vermentino della riviera di levante dell'azienda Terre di Luna; il miglior vino è stato il gewurz alsaziano; il più straordinario per come è prodotto il passito di Lanzarote; il più nobile, ovviamente, il giovane (!!!) barolo di 10 anni!!
W gli amici, w il pesce alla griglia, w il vino... w il mio Francy!!!

domenica 29 maggio 2016

Valtellina Superiore - Valgella - 2001 - Balgera


Degustazione del 29 maggio 2016 con Mago

  1. GUSTO: 7
    questa bottiglia mostra il trascorrere dei suoi quindici anni dalla vendemmia solo nel colore scarico. Per il resto sfido chiunque a riconoscere un tale lasso di tempo "al buio". A pochi minuti dall'apertura della bottiglia, è vero, siamo rimasti colpiti da forti sentori speziati, quasi piccanti. Dopo un'oretta, però, il vino si è rivelato un nebbiolo di montagna di grande qualità, pur mantenendo quel carattere austero, acido e minerale che è proprio dell'intera denominazione
  2. FAIRNESS: 9
    mi riporto a quanto già affermato nel post dello scorso 23.4.16 per quanto riguarda la scrupolosa attenzione alla qualità che contraddistingue questa cantina. Pochi solfiti, lunghissimo affinamento, grande attenzione al lavoro in vigna. Questa denominazione (Valgella), poi, è proprio la sottozona più a est della Valtellina, dove è ubicata anche la cantina
  3. OCCASIONE: 7
    in questa uggiosa domenica di fine primavera, ci concediamo questo importante vino rosso, ad accompagnare il pranzo magistralmente preparato dalla suocera, a base di pasta alla norma e pollo arrosto
  4. ACQUISTO: 9
    anche qui, mi riporto al precedente post sul Riserva del Fondatore Balgera. Con particolare riferimento a questa bottiglia, è stata acquistata dal mio fido compagno enoico di mio cognato Mago, sempre previo assaggio guidato dal sig. Balgera in persona
  5. PREZZO: 8,5
    se ne facciamo una questione di qualità, di fascino e di anni di invecchiamento in cantina prima dell'immissione in mercato, 9 euro per questa bottiglia sono davvero pochissimi!
VOTO MEDIO: 8,1

sabato 21 maggio 2016

Gewurtztraminer - Kirchenstuck - 2013 - Geistermuhle


Degustazione del 20 maggio 2016 con Pax e Sere


  1. GUSTO: 7
    nonostante una iniziale perplessità dovuta al tappo a vite ed alla insolita provenienza tedesca, ci ha piacevolmente colpito il profumo floreale e speziato di questo gewurztraminer! Anche il gusto non ha per nulla deluso. Fresco e beverino, come ogni gewurz che si rispetti.
  2. FAIRNESS: 7,5
    la cantina Geistermuhle è una piccola realtà familiare (18ha) che opera nella zona dell'Assia Renana (Reinhessen), ossia una regione tedesca a sud est di Francoforte, e produce vini utilizzando numerosi vitigni molto presenti nella zona: pinot nero e bianco, silvaner, riesling... Non paiono esserci prodotti di eccellenza, ma di certo è una bella sorpresa scoprire nuovi territori che si affacciano sul mercato sempre più globale
  3. OCCASIONE: 7
    tranquilla cenetta del venerdì sera a base di sushi, riso basmati e verdure saltate nella wok!
  4. ACQUISTO: 8,5
    lo scorso settembre i miei genitori hanno ospitato due tedeschi in occasione del gemellaggio tra Bernareggio e Wachtberg. Uno di loro era il figlio dei proprietari della cantina Geistermuhle ed aveva portato con sè una cassa con 6 bottiglie tutte diverse, da farci assaggiare! Mai avrebbe pensato di capitare da un invasato come me!
  5. PREZZO: n.d. (8)
    ovviamente il nostro ospite non ci ha detto il prezzo dei vini, ma da una rapida ricerca sul sito della cantina (solo in tedesco...), ho rinvenuto che questa bottiglia ha un costo di € 6,5! E' stato interessante degustare il vino prima di sapere il prezzo (e con il pregiudizio del tappo a vite!), e vi assicuro che avrei detto tranquillamente che potesse costare 10-15 euro!
VOTO MEDIO: 7,6

domenica 15 maggio 2016

Champagne - Brut Souverain - Henriot (Jeroboam 3l)


Degustazione di sabato 14 maggio 2016 alla festa di Battesimo e Comunione della Sofy

  1. GUSTO: 7,5
    rieccomi a parlarvi di uno champagne. Subito prima dell'apertura della bottiglia, avevamo bevuto del Ferrari Perlè (in formato magnum) e quasi tutti abbiamo concordato che lo champagne fosse più buono, con buona pace dei campanilisti! Più fine e cremoso del comunque eccellente cugino, mi verrebbe da dire.
  2. FAIRNESS: 7
    a differenza del precedente champagne recensito, Henriot è una realtà storica di Raims (dal 1640!!). Proprio la grandezza del marchio, però, rende ovviamente meno "familiare" la gestione, obbligando anche all'acquisto di uve da terzi.
  3. OCCASIONE: 9
    lo zio antonio, il mio iniziatore al mondo del vino, e la zia Carmen hanno curato in modo ineccepibile la festa per il Battesimo e la Prima Comunione della piccola Sofia. Tutta la famiglia allargata era presente per festeggiare nella raffinata ed etnica cornice del porticato di casa degli zii. La ciliegina sulla torta, per quel che ci riguarda, è stata l'apertura di questo champagne, in formato jeroboam, ossia nel bottiglione da 3 litri! Bollicine in abbondanza per una festa che ci ha visti anche ballare scalzi sul tavolo di marmo! La serata è poi proseguita con 3 grandi rossi che non ho recensito: Sfursat 2006 di Bettini, Carignano del Suclis riserva 2006 di Santadi e Barbaresco Basarin 2006 di Adriano (ovviamente il 2006 è l'anno di nascita di Sofy, nulla lasciato al caso!!)
  4. ACQUISTO: n.d. (7)
    credo che lo zio si sia fatto recapitare la bottiglia dal catering, ossia dal Ristorante Valentino di Bellusco, noto per il buon cibo e soprattutto per un'ottima cantina.
  5. PREZZO: n.d. (6,5)
    il prezzo di mercato della bottiglia da 0,75l è di circa 30 euro, certamente equilibrato per essere uno champagne, ma a mio giudizio un po' abbondante come valore assoluto.
VOTO MEDIO: 7,4

Chardonnay - Sanct Valentin - 2013 - San Michele Appiano


Degustazione del 14 maggio 2016, con Marty, Charlyne, Bea e Gabry


  1. GUSTO: 8
    adoro questo chardonnay! Bello corposo e ricco di profumi e sapori come piace a me. Gusto quasi burroso, con evidenti profumi di vaniglia.
  2. FAIRNESS: 7,5
    enorme realtà altoatesina, organizzata come consorzio, comunque attenta alla qualità. La linea Sanct Valentin è di livello molto alto.
  3. OCCASIONE: 7,5
    un pranzo del sabato, organizzato da un momento all'altro, è stato una bella occasione per incontrare Martino e Charlyne, in gita in Italia dalla loro Bruxelles. Anche l'inaugurazione della stagione estiva sul nostro terrazzo ha reso l'atmosfera davvero gradevole.
  4. ACQUISTO: 6,5
    acquisto di gruppo con Teo, su una delle grandi enoteche online.
  5. PREZZO: 8
    credo che € 15,60 siano un prezzo davvero eccellente per un vino di fascia medio-alta. Consiglio vivamente l'acquisto!
VOTO MEDIO: 7,5