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sabato 10 giugno 2017

Franciacorta - Extra Brut - 2013 - Azienda Agricola Claudio Faccoli



Sarò didascalico.
Quando c'è qualcosa da festeggiare, occorre aprire delle bollicine.
Le bollicine più pregiate sono quelle ottenute mediante il cd. metodo champenoise (o metodo classico), ossia rifermentate in bottiglia a contatto coi lieviti, da non confondersi con il metodo cd. Martinotti-Charmat, nel quale la presa di spuma avviene in autoclave.
Il luogo in Italia ove si è maggiormente imposta la cultura del metodo classico è la Franciacorta.
Il Monte Orfano, in particolare, è una sottozona a sud della Franciacorta, una delle pochissime ove le vigne sono coltivate in collina, che dona vini più acidi e minerali.
La cantina più rappresentativa del Monte Orfano è l'Azienda Agricola Claudio Faccoli, che produce spumanti metodo classico sin dal 1963, uno dei primi in Franciacorta.
Se siete in tanti, meglio optare per un grande formato.
Una Jeroboam da 3l, per esempio, fa la sua porca figura!
Ultima cosa... State attenti quando la aprite ;)!

Come avrete notato, l'atmosfera festaiola non ha consentito una degustazione più di tanto tecnica, anche se tutti hanno convenuto che trattasi di un vino straordinariamente buono e facile da bere.
Ciò, nonostante si tratti di un pas dosè, con bassissimo grado zuccherino.
Consiglio a tutti una visita a Coccaglio, presso la cantina Faccoli, ove sono stato accolto in modo egregio direttamente dal titolare, che mi ha fatto assaggiare tutte le tipologie di vino prodotte (un brut, un rosè e 3 differenti versioni di pas dosè, con l'apice della "Riserva" che matura ben 10 anni sui lieviti!).
Inoltre, il sig. Faccoli mi ha fatto assaggiare differenti annate e differenti sboccature delle medesime annate, proprio per far comprendere come si tratti di vini artigianali e molto legati al territorio ed all'annata, davvero una rarità in terra di Franciacorta.
Ho conservato qualche bottiglia speciale per addentrarmi un po' di più nella degustazione tecnica.
Buon secondo compleanno, Francy!

martedì 5 luglio 2016

Franciacorta - Saten - 2012 - Clarabella


Degustazione del 4 luglio 2016 con Teo e Andrea


  1. GUSTO: 6,5
    faccio mediamente più fatica a giudicare un vino spumante rispetto ad un rosso o ad un bianco fermo, pertanto non voglio entrare in un giudizio tecnico. Mi limiterò ad evidenziare la sicura piacevolezza di questo spumante, con bollicine morbide come esige la designazione "Satèn" (setoso, cremoso). Non mi hanno particolarmente colpito nè il profumo, nè il sapore, ma si tratta senz'altro di un prodotto di buona qualità, chardonnay in purezza, con affinamento sui lieviti per 24-30 mesi
  2. FAIRNESS: 9
    a grande sorpresa, andando a reperire qualche informazione sulla cantina Clarabella, scopriamo che la cantina vinicola si trova inserita in un più ampio progetto che ha il fine di promuovere percorsi di cura ed assistenza e di sviluppare attività produttive per la creazione di opportunità lavorative per persone con disagio psichico. Se a ciò si aggiunge la certificazione 100% biologica, siamo pressochè al top della fairness possibile!
  3. OCCASIONE: 7,5
    io, Teo e Andrea ci siamo trovati appositamente per degustare del buon vino e farci una chiacchierata in santa pace! Il fatto che fosse lunedì sera e che gli impegni di tutti hanno limitato la serata a un paio d'ore non ci ha impedito di divagare in libertà sui più disparati argomenti, dalla tecnologia (videocamere 360°), al cinema, alla musica, fino ai viaggi in missione
  4. ACQUISTO: 7,5
    Teo ha acquistato la bottiglia presso la "Dispensa pani e vini", luogo cult della Franciacorta, situato a pochi km dall'uscita di Rovato (BS) dell'Autostrada. Simpatico l'aneddoto che la scelta della specifica bottiglia è stata assegnata alla piccola Isa, che apprezza il colore giallo! Gli è andata ancora bene che non avesse scelto l'oro di un Cristal!
  5. PREZZO: 7
    non si discute la qualità, la certificazione biologica e la bontà del prodotto. Il prezzo di 15-20 euro a bottiglia è senz'altro equo, ma non mi invoglia a comprarmene una cassa per berlo "a secchiate" durante i caldi pasti estivi
VOTO MEDIO: 7,5

sabato 9 aprile 2016

Franciacorta - Pas Dosè Millesimato - 2009 - Moraschi


Degustazione dell'8.04.2016, con i miei amici Teo e Andrea "zio"!
  1. GUSTO: 7
    classico pas dosè della Franciacorta, con quella secchezza che non stanca mai, soprattutto se associata ad un perlage fine e se servito, come doveroso, very chilled!
  2. FAIRNESS: 8
    piccola cantina a gestione familiare, personalmente visitata da Andrea, che punta tutto sulla qualità. Produce solo 30.000 bottiglie (di cui 15.000 di spumante). Monovitigno chardonnay, tipico del territorio, ma soprattutto questo pas dosè riposa ben 60 mesi sui lieviti! Ho detto tutto...
  3. OCCASIONE: 8
    degustato durante una frugale cena a base di riso rosso integrale hermes dell'azienda Artusi, condito con una julienne di verdure di stagione e saltato nella wok con spezie orientali! Ma soprattutto, quando Teo e Andrea vengono a casa mia, il vino è il principe della tavola, si beve con calma, si condividono opinioni e sensazioni e si passano ore insieme a chiacchierare. Come direbbe Teo: "viva!"
  4. ACQUISTO: 9
    come già detto, lo ha gentilmente portato Andrea, che lo ha acquistato direttamente in cantina una settimana fa', dopo averlo degustato e condiviso direttamente con il figlio del titolare della cantina. Più di così!
  5. PREZZO: 8
    15 euro che sono davvero pochissimi per un prodotto così raffinato e frutto di un lavoro artigianale, meticoloso e paziente (7 anni dalla vendemmia al consumatore!)
VOTO MEDIO: 8