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mercoledì 8 giugno 2016

Valpolicella Ripasso - LaCengia - 2013 - Begali


Degustazione dell'8 giugno 2016 con Pax e Sere


  1. GUSTO: 8
    in due concetti definirei questo ripasso: "frutti rossi" ed "equilibrio". Il primo per la predominanza, sia negli aromi che nel gusto, dei frutti di bosco, che rendono il vino morbido, piacevole, con quel giusto mix di dolcezza e acidità tipico proprio di quel tipo di frutta. Ecco perchè mi ha colpito particolarmente anche l'equilibrio di questo vino, corposo, ma super bevibile; dolce, ma anche acido al punto giusto... Insomma, uno di quei vini che berresti a secchiate e di cui guardi la bottiglia dopo mezz'ora e pensi: "ma come... è già finito?!"
  2. FAIRNESS: 8
    abbiamo visitato l'Azienda Agricola Begali Lorenzo nel novembre 2014. Si tratta della tipica azienda a gestione familiare che apprezziamo particolarmente in questo blog. Grande qualità, attenzione alla tradizione, ma anche con un significativo apporto da parte delle nuove generazioni (il Tigiolo è un blend che merita assolutamente un assaggio!)
  3. OCCASIONE: 6,5
    niente di più che un piovoso mercoledì sera di inizio giugno, in cui mi sono trovato sullo stesso treno di Pax al ritorno dal lavoro e abbiamo improvvisato una cenetta da noi. Vale ci ha messo la sua solita arte culinaria con pollo al curry, patate insabbiate e insalata mista. E' così che, raccontando ai due prodi amici le avventure della grigliata di pesce di domenica scorsa (che si sono colpevolmente persi!), abbiamo deciso di farci almeno un piccolo... ripasso ;)
  4. ACQUISTO: 9
    la bottiglia, gentilmente offerta da Pax, è stata acquistata direttamente in cantina, previo assaggio con uno dei figli del titolare e previo accesso alla barricaia e anche alla suggestiva area di appassimento delle uve per fare l'amarone!
  5. PREZZO: 7
    in cantina abbiamo pagato una cifra tra i 10 e 12 euro, su internet si trova a poco meno di 14. Un prezzo ottimo per un prodotto al tempo stesso facilissimo da bere, ma mai banale e pieno di sfaccettature. Rispetto ad altre cantine a gestione familiare, o ai banchi di un supermercato, il prezzo sembra meno allettante, ma vi posso assicurare che ne vale assolutamente la pena!
VOTO MEDIO: 7,7

mercoledì 13 aprile 2016

Massimino - 2010 - Venturini


Degustazione del 10 aprile 2016, durante il pranzo domenicale


  1. GUSTO: 8
    io e i miei compari di bevute abbiamo assaggiato più volte questo "baby amarone", trovandolo sempre godereccio e facile da bere, nonostante l'imponenza, la struttura (15%) e la complessità
  2. FAIRNESS: 8
    la cantina Venturini, che ho avuto la fortuna di visitare nel novembre 2014 con i medesimi compari, è sicuramente una realtà interessante. La gestione è familiare e l'accoglienza riservataci è stata delle migliori! Anche i vini sono di ottima qualità ed ottenuti dai vitigni e con i procedimenti storici della Valpolicella. Il Massimino, eccezione che conferma la regola, dedicato al fondatore della cantina, ha il vantaggio di essere prodotto con le migliori uve ed il metodo dell'amarone (corvinone 75% e rondinella 25%), ma con un appassimento ed un affinamento in botte inferiore rispetto al fratello maggiore, con ciò risultando ancora più facile da bere
  3. OCCASIONE: 7
    il pranzo domenicale è il momento principale delle mie degustazioni. In questo caso la suocera ha anche preparato un polpettone di carne squisito e perfettamente abbinabile al vino. Come sempre, nelle scorribande enoiche presso a casa dei suoceri, mi accompagna il fido cognato Mago, grande fan di questa etichetta!
  4. ACQUISTO: 7,5
    il vino è stato acquistato da Mago mediante spedizione richiesta via mail, direttamente alla cantina. Il fatto che lo stock dei vini acquistati nel 2014 fosse terminato, conferma il successo di tutti i vini di Venturini
  5. PREZZO: 9
    12,5 euro per un vino del genere sono davvero pochissimi! Forse il fatto che manchi la denominazione "amarone" ha consentito all'azienda di tenere i prezzi più bassi... e noi ne approfittiamo!
VOTO MEDIO: 7,9

sabato 9 aprile 2016

La Grola (lim. ed. 30 yr) - 2010 - Allegrini


Degustazione dell'8.04.2016, con i miei amici Teo e Andrea "zio"

  1. GUSTO: 7
    grande bevibilità, rotondità e freschezza!
  2. FAIRNESS: 7,5
    Allegrini è una colosso della Valpolicella, ma riesce a mantenere ferma l'asticella della qualità a livelli altissimi. Anche questo vino prende il nome da una leggenda legata proprio alla nascita del vitigno Corvina, così radicandosi al territorio in modo esplicito ed originale. Anche questa specifica bottiglia, in edizione limitata a 7000 bottiglie, con etichetta disegnata da Milo Manara per i 30 anni de La Grola, ha fornito quel pizzico di personalità e valore aggiunto al prodotto
  3. OCCASIONE: 9
    oltre alla compagnia preziosa di Teo e Andrea, sinonimo di convivialità, chiacchiera spensierata ma intelligente e profonda, nonchè di centralità della degustazione del vino nell'intera serata, abbiamo questa volta creato un'atmosfera fantastica in un locale creato ad hoc con vinile (originale anni '70 di papà massimo!) dei Pink Floyd (Wish you were here e The wall) e formaggio Comtè portatomi direttamente dalla Francia dalla fidanzata di mio cugino! Come direbbe Cruciani: siamo al top!
  4. ACQUISTO: 8
    acquistato direttamente in cantina da me, in una piacevolissima visita alla Villa della Torre, sede della cantina in Fumane (VR) e meravigliosa anche solo dal punto di vista architettonico. Non arriva al 9 perchè l'azienda è talmente importante, che manca quasi del tutto il rapporto diretto con il produttore, ma direi che non si potrebbe nemmeno pretendere di più...
  5. PREZZO: 7
    i suoi 20 euro sono meritati, ma di certo, se si valuta solo ed esclusivamente il vino, si trovano prodotti di pari livello a prezzi anche più bassi. Certo che l'edizione limitata con la confezione in cartone e il fascino di Allegrini giustificano qualche euro in più!
VOTO MEDIO: 7,7